REDONDESCO: LUCA PIROTTI CAMPIONCINO DI MINI MOTO

Un campioncino di mini moto a soli 12 anni che vive a Redondesco, si tratta di Luca Pirotti, che nel 2011 ha ottenuto degli ottimi risultati in campo Regionale, Nazionale e Europeo. Il papà Ottorino lo segue passo passo in questa avventura sportiva, Luca è tesserato con il team BLATA di Castiglione d’Adda di Lodi, partecipando alle gare della Federazione Motociclismo Italiano e del campionato “trofeo Italia” UISP, con la mini moto di 40 c.c. Si può dire che è una promessa del motociclismo, infatti ha chiuso il 2011 con i seguenti risultati: 1° class.to nel campionato Regionale Lombardo “trofeo Italia” UISP, con 30 piloti alla partenza, 9° class.to nel campionato Italiano F.M.I., 2° class.to nel campionato Europeo F.M.I. svoltosi sul circuito di Juvaincourt in Francia e altri piazzamenti sul podio nelle varie gare dell’ anno. Nel 2012 Luca Pirotti gareggerà, non senza emozione, nella categoria open con moto da 50 c.c. sempre per il team BLATA, con la speranza di arricchire il suo albo d’ oro e chissà forse fra qualche anno tra i grandi del motociclismo.

UNA CICLABILE FRA REDONDESCO E MARIANA MANTOVANA

Una pista ciclabile fra Redondesco e Mariana Mantovana, tre chilometri in un'area ancora ricca di spazi verdi e cultura. Lo ha annunciato l'assessore ai lavori pubblici del comune redondescano, Claudio Persico, il quale spiega che si tratta di una iniziativa volta al rilancio delle bellezze paesaggistiche del paese e per un incremento del turismo sulle due ruote. “Il progetto – afferma l'assessore Persico – è stato presentato alla Fondazione Cariplo che potrebbe essere finanziato attraverso i cosiddetti fondi emblematici. Questa ciclabile, in sostanza, vedrebbe riqualificata la vecchia strada fra Redondesco e Mariana, lungo la quale si trova anche l'antico Romitorio, e passerebbe a fianco del canale Tartaro”. Sono diversi i Comuni mantovani che aspirano a questi fondi messi a disposizione per l'incremento di un vero e proprio sistema di ciclabili. Nel caso specifico, in sinergia ci sono, con Mariana e Redondesco, anche Gazoldo degli Ippoliti, Piubega e Casalmoro. “Questo progetto – continua l'assessore ai lavori pubblici – è stato presentato dal nostro Comune in condivisione con Mariana, per un ammontare di 140mila euro; ora siamo a livello preliminare e tutto sta alle tempiste con le quali saranno fatte le valutazioni per l'erogazione dei contributi”. Ovviamente, la cifra stanziata in qualunque caso non coprirà mai l'intero costo, che vedrebbe così la partecipazione diretta degli stessi enti locali con fondi propri.

REDONDESCO: DOMENICA 18 MARZO ARRIVA LA GNOCCOLATA

Domenica 18 marzo appuntamento a Redondesco per la tradizionale manifestazione di metà quaresima denominata "la gnoccolata" , organizzata dalla locale sezione AVIS da oltre 35 anni, si spera nella clemenza del tempo, in caso di pioggia è rimandata alla domenica successiva. Grande è l’attesa per i soci della sezione avisina guidata dal presidente Matilde Rosa, per motivi organizzativi il direttivo informa che il numero, sia  dei gruppi mascherati che dei carri allegorici, saranno limitati a 7 per ogni categoria, coloro che intendono partecipare devono al più presto telefonare al n. Avis 366-3295565.

Si stanno ultimando i preparativi per questa popolare festa che suscita interesse e grande divertimento per le migliaia di persone che si intratterranno per le vie principali e nella piazza sottostante l’antico castello gonzaghesco. Alle 14,30 prenderà il via la sfilata dei gruppi mascherati e dei carri allegorici, per le vie del paese, per poi esibirsi in canti e scenette nella piazza adiacente il castello gonzaghesco dove sarà posizionata la giuria che sceglierà il miglior gruppo mascherato e carro allegorico. Il carnevale redondescano offrirà l’opportunità di gustare la tipica specialità: gnòch e an bìcer de vì bù, che saranno distribuiti gratuitamente.    Da sottolineare la grande generosità di tutto il paese, sia enti, associazioni che privati, a contribuire perché questa manifestazione di così alto livello sia anche delizia per gli occhi, la bocca e la pancia.

Redondesco. Saltano i lavori sulla Postumia La Provincia: solo rinviati

«La Postumia costituisce un importante collegamento viario del territorio mantovano. Questa arteria stradale accoglie i traffici, soprattutto commerciali, provenienti dal cremonese e li...

REDONDESCO

«La Postumia costituisce un importante collegamento viario del territorio mantovano. Questa arteria stradale accoglie i traffici, soprattutto commerciali, provenienti dal cremonese e li indirizza verso il basso veronese e viceversa. Vi è pertanto la perfetta consapevolezza da parte della Provincia dell'importanza e della strategicità che presenta questa infrastruttura per il territorio».

Parola dell’assessore provinciale alle opere pubbliche Maurizio Castelli, che risponde così alle critiche arrivate nei giorni scorsi dalla Lega Nord. Il Carroccio aveva accusato Palazzo di Bagno di aver rimandato i lavori di riqualificazione sulla Postumia.

«La riqualificazione del tratto da Gazoldo degli Ippoliti a Redondesco fu inserita nel piano delle opere pubbliche già nel 2008 – continua Castelli –. Venne suddivisa in due lotti: il primo del costo di 2.100.000 euro e il secondo del costo di tre milioni e mezzo di euro. In conseguenza delle forti limitazioni imposte dal Patto di stabilità interno e del divieto di contrarre mutui , di fatto l'iter per la realizzazione dei due interventi è stato sospeso anche se nel frattempo è stata avviata la progettazione di un primo tratto, al momento differito al 2013».

Fotovoltaico sul tetto degli spogliatoi

Razionalizzazione delle spese, riduzione dei costi, mantenimento di tutti i servizi. Sono questi gli obiettivi conseguiti dall’amministrazione comunale che nell’ultimo consiglio, tenutosi...

REDONDESCO

Razionalizzazione delle spese, riduzione dei costi, mantenimento di tutti i servizi. Sono questi gli obiettivi conseguiti dall’amministrazione comunale che nell’ultimo consiglio, tenutosi nei giorni scorsi, ha dato conto dell’assestamento del bilancio di previsione per l’esercizio 2011, illustrato dall’assessore Moreno Romanelli. Contestualmente la maggioranza guidata dal sindaco Massimo Facchinelli ha deliberato – astenuti i consiglieri di minoranza Sironi e Novellini, contraria la Coloni – la destinazione dell’avanzo di amministrazione 2010, che registra un attivo di 115mila euro: metà della cifra sarà destinata a spese correnti; la restante metà sarà equamente divisa in due parti: una sarà utilizzata per i lavori di sistemazione del cimitero di Redondesco, l’altra sarà impiegata per la realizzazione di un impianto fotovoltaico che presumibilmente (il progetto è in via di definizione) sarà collocato sugli spogliatoi del centro sportivo.

Polizia locale. Nella stessa seduta è stata illustrata e discussa la convezione tra Redondesco i Asola, Acquanegra, Casalmoro, Casaloldo e Mariana per la gestione associata della polizia locale, che ha la finalità di assicurare un migliore controllo del territorio. I Comuni metteranno a disposizione il personale, le dotazioni e i mezzi tecnici di loro proprietà. I Comuni si aiuteranno reciprocamente, inviando il proprio vigile a presidiare il territorio di un altro Comune convenzionato. Qualora uno di loro beneficiasse, per sua richiesta, di maggiori prestazioni, al termine dell’anno solare pagherà con un compenso le ore di servizio in più ricevute. I servizi, che saranno coordinati dal comandante della polizia locale di Asola, comune capofila, si svolgeranno sia in ore notturne che diurne, tanto nei giorni feriali quanto nei festivi. La convenzione è stata approvata a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri di opposizione.

Olimpia, un super vivaio al servizio di 4 Comuni

Viaggio nelle giovanili/19. Il club di Gazoldo, Piubega, Redondesco e Casaloldo ha oltre 250 tesserati. Musoni: «Grande sinergia con tutte le scuole della zona»

 

Quattro paesi (Gazoldo, Casaloldo, Piubega e da quest'anno Redondesco) e una società. L'unione fra le diverse realtà ha permesso all'Olimpia di costituire un settore giovanile tra i più importanti del panorama provinciale. Un sodalizio giovane ma capace di collezionare grandi numeri (250 ragazzi suddivisi in 13 squadre) e risultati di spessore.

La soddisfazione più grande è arrivata nel torneo scorso, con il fantastico trionfo della formazione Allievi, che ha conquistato il titolo provinciale e l'accesso al campionato regionale. Luciano Musoni, responsabile con Mauro Arrigoni e Denis Boldi del settore giovanile, parla dei punti fermi alla base del progetto Olimpia: «Prima di tutto l'aspetto sociale. Vogliamo che i ragazzi crescano in maniera adeguata e proprio per questo motivo da tre anni, grazie ad un accordo con i Comuni, nostri istruttori svolgono attività all'interno delle scuole elementari».

L'aspetto sportivo non passa certo in secondo piano: «Siamo stati la prima società in provincia affiliata al Chievo - continua Musoni -. Collaboriamo anche con altre realtà, come il Mantova, ma il legame con i gialloblu è molto forte. Da due anni, e l'iniziativa verrà ripetuta anche in futuro, il Chievo organizza a Gazoldo un campus estivo giovanile. Nell'ultima edizione erano presenti più di 200 ragazzi. Per non parlare dei corsi di aggiornamento tenuti dalla società clivense ai quali partecipano i nostri tecnici».

Sogni per il futuro? «L'obiettivo è formare una prima squadra composta da soli ragazzi del settore giovanile - conclude Musoni-. Non va dimenticato che il successo del vivaio è dovuto alla felice intuizione dell'ex presidente Italo Buzzago, che ringrazio al pari dell'attuale patron Guido Torreggiani». Quest'ultimo parla con orgoglio dei risultati raggiunti: «Un bel bacino d'utenza, molti tesserati e lo storico accesso agli Allievi regionali - dice Torreggiani -. L'unico rammarico è che, forse per la nostra giovane storia, non sempre ci viene riservata l'attenzione che meriteremmo. Più in generale mi sembra che l'intero alto mantovano, in particolare nelle rappresentative, non sia tenuto in giusta considerazione». Matteo Sbarbada

Il bilancio è in rosso? Assessori e sindaco diventano muratori

Redondesco, cazzuola e martello per la scuola elementare «E con i soldi risparmiati ecco un pc e una scrivania»

REDONDESCO

Le casse del Comune piangono? Sindaco, assessori e un consigliere si rimboccano le maniche per riparare il pavimento della scuola elementare di Redondesco. L’idea è nata da Moreno Romanelli, che ha la delega alla scuola.

«È una promessa che avevamo fatto ai cittadini – spiega l’assessore –. Abbiamo speso il meno possibile durante la campagna elettorale e grazie a questi soldi messi da parte, martedì doneremo alla scuola anche un computer portatile con connessione ad internet e una scrivania».

Intanto ieri si è cominciato da un lavoro pratico. A dare una mano alla giunta lumbard c’era anche il padre di Romanelli, Roberto, che da anni lavora con le piastrelle in un’azienda di Asola.

«Quattro classi – spiega Moreno Romanelli – avevano la pavimentazione in parte da rifare. In alcuni tratti delle aule, le mattonelle si erano staccate e per i ragazzi era diventato pericoloso camminarci sopra». Il sindaco Massimo Facchinelli, il suo vice Diego Accorsi, il consigliere Elena Chiocchi e i Romanelli: tutti in tuta da lavoro. Dalle 14.30 fino alle 20 con pinza, martello, colla e cazzuola. Sudore vero, di quello che non viene versato neanche durante un consiglio comunale acceso – e a Redondesco ultimamente il clima politico è carico di tensione – in cui la minoranza attacca duramente le decisioni della giunta.

«Quando ci siamo insediati, a giugno – spiegano il sindaco leghista e i suoi assessori – le maestre ci hanno segnalato una serie di problematiche, che stiamo cercando di risolvere, nonostante le casse comunali, visti i tempi di crisi, siano quasi vuote».

Il gruppo di lavoro municipale non si è limitato alle piastrelle.

«Visto che eravamo lì – spiega Romanelli – siamo riusciti a mettere una pezza anche a porte e serrature che facevano i capricci. Ai concittadini vogliamo dire che la nostra campagna elettorale è stata fatta con i volantini fotocopiati: non abbiamo fatto una grande figura all’epoca, ma la maggioranza degli elettori ha capito che non è più tempo di spendere per la propaganda, ma di concentrarsi sui problemi concreti della gente».

Facchinelli e i suoi spiegano anche che l’intervento di ieri non sarà l’ultimo negli edifici pubblici di Redondesco.

Nessun’altra giornata in tuta da operaio già in programma, ma la promessa di rimettersi in gioco, nei limiti del possibile, alla prossima emergenza segnalata dai cittadini.

Quanto ha risparmiato il Comune facendo da sè alle elementare? Circa duemila euro.

PS: anche se i soldi sono pochi, molto pochi il bilancio è sano e non è in rosso.... ;-)

Amichevole di lusso a Redondesco tra il Mantova e il Sarginesco

"Un pomeriggio all'insegna dello sport condito da tante emozioni e con la sana cucina Mantovana" queste le parole del Sindaco di Redondesco Massimo Facchinelli. Giovedì 22 settembre si è disputato nel campo Sportivo Comunale di Redondesco l'amichevole di calcio tra il Sarginesco e il Mantova, partita organizzata grazie all'amicizia che lega il Sindaco di Redondesco Massimo Facchinelli e il Presidente del Mantova FC Bompieri in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e la società Bocciofila di Redondesco. Il risultato di 3-1 per il Mantova non sminuisce la determinazione e la tenacia del Sarginesco, squadra frizzate e nel pieno della forma. Al termine dell'amichevole un ricco buffet a base di prosciutto e coppa per tutti gli ospiti e i giocatori. La sera cena per più di 50 persone offerta dal gruppo "Lega Nord Redondesco" da Massimo Facchinelli e il contributo della Società Bocciofila.

Grandissima soddisfazione di entrambe le formazioni e del Presidente del Mantova FC di tutto lo staff per la buona riuscita della Manifestazione sportiva aspettando con grande soddisfazione di tutti il ripetersi dell'evento la prossima estate.

Fa niente anche se la foto è della gnoccolata................. bell'articolo!!!

Restyling da 360mila euro per riaprire il castello

REDONDESCO

Il castello di Redondesco, monumento simbolo del paese, tornerà ad essere visitabile. L’annuncio è dell’assessore comunale alla cultura Moreno Romanelli: «Abbiamo già ricevuto 150mila euro dalla Fondazione Cariplo e altri 210mila arriveranno dal fondo statale per i beni culturali. Grazie a questi due contributi verrà ristrutturato il mastio centrale». Incuria addio, la nuova giunta punta anche a ripulire la struttura, oggi invasa da guano di piccione e sporcizia.

«I lavori - continua l’assessore - saranno terminati nel giro di un paio di anni. Durante questo periodo non staremo con le mani in mano e rilanceremo l’immagine del nostro territorio, con l’obiettivo di attirare i turisti».

La prima freccia all’arco dell’amministrazione: circa cinquecento pagine di storia dimenticate. «Nei giorni scorsi - spiega Romanelli - ho ritrovato, dopo lunghe ricerche, i fascicoli mancanti dell’archivio comunale, risalenti al periodo che va dal 1300 al 1830. Erano stati donati all’archivio storico di Mantova e saranno importantissimi per riscoprire le nostre tradizioni».

Come a dire: oltre al castello, che rappresenta il fiore all’occhiello del paese, l’amministrazione vuole promuovere usi e costumi di un tempo. «Ho già dato una prima occhiata all’inventario comunale - continua l’assessore - e tra una pagina e l’altra sto scoprendo molti particolari interessanti, credo sconosciuti ai più. Secondo me è importante capire, ad esempio, qual è il nostro piatto tipico, per poterlo promuovere e farlo conoscere». Insomma, secondo Romanelli, il Comune deve puntare forte su tradizione e folklore per incuriosire chi è interessato a visitare un piccolo borgo pieno di storia. L’assessore alla cultura, inoltre, è in contatto con la Scuola d’armi medievale di Asola: l’obiettivo è organizzare una rievocazione dell’assedio al castello. Un appuntamento che verrà ripetuto ogni anno. A questo evento ne verranno associati altri, ispirati alle notizie contenute nell’archivio storico da poco riscoperto. Per quanto riguarda la riqualificazione del castello, invece, servirà circa un anno per istruire la pratica da presentare al Ministero dei beni culturali. «Siamo molto fiduciosi che Roma sposi il nostro progetto - conclude Romanelli -. Ma, se le cose non dovessero andare bene con loro, siamo pronti a presentare il nostro piano ad altri enti che sovvenzionano il recupero di beni storici di grande importanza, come il nostro castello gonzaghesco».

A 102 (100) anni bada al figlio

GAZZETTA DI MANTOVA 5 GIUGNO 2011

Il Comune di Redondesco premia Margherita Bacchi Il sindaco: un esempio fantastico per tutti i cittadini

REDONDESCO. Ha 102 anni, ma in paese tutti sanno che non la si può considerare una vecchietta come le altre. Arzilla e presente, anche se un po' meno attiva di qualche mese fa, quando riusciva ancora a badare al figlio, che ha seri problemi di salute. Margherita Bacchi è stata premiata dal neo sindaco Massimo Facchinelli.  La motivazione è semplice: è una vera e propria istituzione a Redondesco. I concittadini da sempre ne apprezzano forza e vitalità. Una vita non semplice alle spalle e ora qualche acciacco di troppo, inevitabile alla sua veneranda età, ma che non scalfisce la sua voglia di vivere.  «Sì - spiega Facchinelli, che ha consegnato il riconoscimento alla signora Bacchi giovedì davanti a decine di cittadini - Margherita è un esempio per tutti noi e abbiamo deciso di rendere ufficiale la stima che l'intera cittadinanza ha per lei con un evento pubblico».  Ma non solo. Perché oltre alla decana, la nuova amministrazione ha voluto premiare anche due realtà che si sono distinte sul territorio per motivi diversi. La prima è l'Avis. «Il nostro intento - spiega Facchinelli - è valorizzare il lavoro delle tante associazioni che operano nel comune, e abbiamo deciso di cominciare dai donatori di sangue».  Giornata da incorniciare, infine, anche per l'officina Galli, che aprì i battenti oltre cento anni fa. Oggi viene gestita dai fratelli Arturo e Lorenzo, che hanno ereditato l'attività dal papà Ferdinando e dallo zio Bruno. Che a loro volta raccolsero il testimone dal nonno degli attuali titolari, Arturo. Per loro targa ricordo, che finirà dritta dritta nella bottega di via San Fermo 16/a dove, in oltre cento anni, migliaia di autovetture hanno beneficiato dell'arte della famiglia Galli. (vin.cor)

Il neosindaco scommette sui Cred estivi

 REDONDESCO. Niente retta maggiorata per gli iscritti al cred estivo che risiedono fuori da Redondesco. Tutte le famiglie pagheranno dieci euro mensili. Scuole aperte anche il giorno precedente al ballottaggio per le provinciali, così come martedì 31. Queste le decisioni del neo primo cittadino Massimo Facchinelli, che tende la mano al Comune di Curtatone.  I primi giorni da sindaco sono stati ricchi di impegni per Massimo Facchinelli, che in queste ore sta definendo anche la rosa degli assessori. Giovedì il primo cittadino, insieme ad alcuni consiglieri, si è recato alla scuola materna e elementare per parlare con le maestre dei problemi più urgenti. Il primo: l'edificio risultava impegnato per il ballottaggio di domenica 29 e lunedì 30 maggio, impedendo ai bambini di recarsi a scuola sia il sabato che il martedì per l'allestimento e pulizie dei seggi elettorali.  «Grazie all'impegno delle maestre e dell'amministrazione, ma anche dell'operatore ecologico - spiega Facchinelli - si è riusciti a evitare un'ulteriore perdita di ore scolastiche e a garantire così nei due giorni la regolare attività». Ma non solo. Perché la nuova amministrazione ha preso una posizione anche sul cred estivo. Sulla Gazzetta di ieri, infatti, il consigliere di minoranza Daniela Coloni lamentava l'aumento della retta: 20% in più per i bambini residenti fuori da Redondesco. Una misura decisa dal commissario Angelo Araldi, contraria agli interessi del Comune, che da anni fatica a raggiungere il numero minimo di bambini richiesto per comporre le classi di asilo ed elementari.  «Già giovedì - spiega Facchinelli - avevamo deciso di abolire la tassa per i bambini che risiedono fuori da Redondesco. La decisione del commissario era stata presa per evitare che l'aumento della retta gravasse sulle famiglie dei bimbi residenti a Redondesco, che già pagano le tasse al Comune per aver garantiti alcuni servizi, come il cred». E proprio l'amministrazione comunale ha deciso di farsi carico del sovrapprezzo. Ogni famiglia pagherà soltanto dieci euro al mese per il cred.  Facchinelli, inoltre, ha lanciato una proposta all'amministrazione di Curtatone: «Ho letto che hanno un problema con il cred e che non hanno abbastanza posti per soddisfare tutte le richieste di iscrizione. Noi ci rendiamo disponibili ad accogliere i bimbi che rimarrebbero a casa. Magari il Comune di Curtatone potrebbe pagare loro il trasporto per arrivare a Redondesco». Infine, il neosindaco ha attivato uno strumento per riavvicinare la cittadinanza all'amministrazione. «Sì - conclude Facchinelli - lunedì partirà il servizio di sms gratuito per essere informati su eventi, consigli comunali e novità del paese. Verrà anche ripristinato il servizio fax gratuito per tutti i cittadini».

21 maggio 2011- Vincenzo Corrado
GIURAMENTO DEL NOSTRO VIGILE LUCIANI VINCENZO GIURAMENTO DEL NOSTRO VIGILE LUCIANI VINCENZO

A 2 giorni dall'insediamento del gruppo Lega Nord, come da promesse elettorali RISPETTA gli impegni presi durante la campagna elettorale. Fuori dal comune ora c'è una cassetta per le osservazioni e i consigli. Potrete imbucare le lettere con tutte le vostre idee o richieste, volendo anche in forma anonima.

 

Come fatto notare dalla minoranza c'è una telecamera che inquadra il comune e di conseguenza la cassetta. Non c'è un posti vicino al comune dove posizionarla che sfugga al controllo delle telecamere. Le 4 TELECAMERE presenti inquadrano tutta piazza castello, i parcheggi, il bar, l'arco castello, il parco giochi e le mura.....   comunque l'anonimato è garantito (l'unico che ha visione delle telecamere è il vigile)... e se proprio non vi fidate potete sempre nascondervi sotto un ombrello :-)

 

AIUTATECI A MIGLIORARE IL COMUNE... DATECI CONSIGLI...

 

Verrà attivato tra 2/3 giorni il servizio fax gratuito per tutti i cittadini, e il servizio sms, per essere sempre aggiornati sulle novità.

 

Aggiornamento 25 maggio: il servizio fax  è attivo..... attivato anche il servizio sms

 

 

La Lega punta su San Fermo e sicurezza «Così il paese tornerà davvero vivo»

 F isico imponente, passione per l'agricoltura e una villa in campagna per stare lontano dal fracasso della città. Massimo Facchinelli, 54 anni, è il candidato sindaco della Lega Nord. «Sì - spiega Facchinelli - mi hanno messo a capo di una bella squadra di giovani e speriamo di fare bene. Quando mi hanno chiesto la disponibilità a candidarmi ho accettato con entusiasmo. Al di là di quello che sarà il verdetto delle urne, sono sicuro che sarà un'esperienza positiva». Nella lista del Carroccio c'è anche Adelaide Leali, studentessa in attesa di sostenere l'esame di maturità: era stata lei a sfidare Daniela Coloni l'anno scorso.  Nato ad Acquanegra, ma cresciuto a Redondesco, Facchinelli si è laureato a Parma in "Sanità pubblica veterinaria" e, dopo alcuni anni da libero professionita, nel 1991 è stato assunto dall'Asl, dove ancora oggi presta servizio. Da quattro anni vive a San Fermo con la moglie Mara e il figlio 15enne Michele, adottato quando aveva meno di un anno. Da anni tesserato leghista, il candidato sindaco spiega: «Mi riconosco in molti degli ideali del partito».  Nel programma elettorale del Carroccio si punta forte sul recupero della frazione di San Fermo. Poi spazio alla sicurezza: più controlli sugli immigrati e un occhio di riguardo alle buche della sede stradale. «Questo comune - spiega Facchinelli - non dà opportunità ai giovani, che sono costretti a cercar fortuna altrove. Credo che l'obiettivo di una buona amministrazione debba essere proprio questo: riuscire a ricreare una comunità forte e radicata sul terriorio».  Insomma, la priorità è far tornare Redondesco ai "fasti" di qualche decina di anni fa. Quando Facchinelli cresceva tra campagna e vita di paese, con i libri dell'università e il sogno di curare gli animali. «Non è un caso che la mia grande passione sia l'agricoltura - spiega il candidato lumbard, mentre mostra il terreno adiacente alla sua villa -. Sono legato alla campagna e alle mie origini e spero di portare l'esperienza necessaria a un gruppo di giovani che prova l'avventura politica».  Facchinelli, infine, loda il candidato alla presidenza della Provincia Gianni Fava: «Se verrà eletto - conclude l'aspirante primo cittadino di Redondesco - sono sicuro che miglioreranno tante cose anche nel nostro comune. Le amministrazioni leghiste ovunque stanno facendo bene, e nel nostro piccolo vogliamo continuare la tradizione». (vin.cor)

Carissime elettrici ed elettori mi presento, mi chiamo Massimo Facchinelli, ho 54 anni, cattolico, sposato con un figlio. Sono medico veterinariopresso l'ASL di Mantova ed è con vero piacere che mi presento a Voi in questa tornata elettorale per ottenere la Vostra fiducia per la carica di sindaco. Innanzitutto come premessa vorrei ringraziare pubblicamente la Lega Nord per il supporto che ci mette a disposizione in questa importante ed impegnativa competizione e le nove persone che hanno deciso di accompagnarmi in questa scelta, dimostrando capacità, entusiasmo e sostenendomi con fermezza. Io personalmente ho accettato la candidatura consapevole dell'impegno assunto alla luce anche delle difficoltà in cui si dibattono le piccole realtà come la nostra. Chi mi conosce sa bene quanta importanza io attribuisca all'ascolto delle persone, alle problematiche e alle loro esigenze e nel contempo cercare di dar loro delle risposte ben precise e concrete. Al centro del nostro programma elettorale sarà infatti posta la persona con misure attive che ne salvaguardino per quanto possibile la salute, la sicurezza ed il lavoro. Benessere economico, fisico e morale sono a nostro avviso la priorità del vivere quotidiano che ciascuna amministrazione dovrebbe mettere in campo per una migliore qualità della vita dei propri cittadini. Il potenziamento dei servizi esistenti, lo snellimento dell'apparato burocratico, la valorizzazione dell'ottima posizione geografica, la salvaguardia delle nostre radici storico culturali saranno i cardini su cui ci vedrete impegnati. Inoltre una sana e corretta gestione della cosa pubblica e dell'apparato comunale saranno fondamentali per riavviare questa macchina amministrativa che da troppo tempo ormai è ferma. Il nostro sarà un profondo cambiamento nel fare politica, un cambiamento nei suoi metodi, nei suoi rapporti con i cittadini e con le istituzioni, un progetto amministrativo di discontinuità con il passato ma idoneo a rinnovare e rilanciare Redondesco. Un rinnovamento che porterà il Comune al servizio dei cittadini ed un Sindaco, se lo vorrete, con la sua Amministrazione tra la gente affinché nessuno sia lasciato solo. Di seguito vengono esposti i punti principali del programma su cui ci impegneremo. Certamente il clima che si è venuto a creare dopo lo scollamento dell'ultima Amministrazione ed il conseguente intervento del commissario prefettizio non ha agevolato al sereno dipanarsi degli avvenimenti, ma ho accettato ugualmente di candidarmi, convinto di poter contribuire perché si amministri in piena libertà di intenti, senza preclusioni di nessun tipo, facendo in modo che i cittadini non siano soltanto amministrati ma anche l'amministratori di se stessi.

Grazie a tutti

MASSIMO FACCHINELLI